Cancellazione registro protesti: come funziona?

La cancellazione di un protesto è l’atto con il quale si ottiene la cancellazione della propria iscrizione dal registro dei cattivi pagatori. In questo senso, occorre ben distinguere se la motivazione dell’iscrizione al famigerato registro è avvenuta a causa di un assegno scoperto o di una cambiale non pagata.

Cancellazione iscrizione per una cambiale non pagata

Nel caso di una cambiale non pagata, la cancellazione dal registro dei protesti avviene dopo il pagamento dell’effetto cambiario da parte del debitore.

Se il soggetto in questione paga la cambiale dopo 12 mesi dalla levata del protesto, può chiedere la cancellazione definitiva dal registro protesti presentando domanda sul modello previsto dalla Camera di Commercio. Entro 20 giorni vi provvede il responsabile dirigente dell’ufficio protesti.

Nel caso in cui, invece, la cambiale venga pagata dopo i 12 mesi dalla levata del protesto, e nel frattempo non si sia subìto nessun altro protesto, il debitore può chiedere di essere riabilitato presentando domanda al Presidente del Tribunale, allegando alla stessa tutti i documenti che provano l’avvenuto pagamento della stessa.

In questo caso, la riabilitazione può essere fatta esclusivamente dal Tribunale con emissione di apposita sentenza.

Se la cambiale non viene mai pagata, invece, la cancellazione avviene dopo 5 anni dal momento dell’iscrizione.

Cancellazione iscrizione per un assegno scoperto

La cancellazione del protesto emessa per un assegno bancario, invece, è considerata in maniera differente da quanto previsto per le cambiali.

Anche se sono pagati dopo il protesto, o comunque entro i 60 giorni dall’iscrizione al registro protesti, l’atto non viene cancellato, ma si possono evitare le sanzioni previste per legge.

Per poter ottenere la cancellazione del protesto legato ad un assegno bancario occorre necessariamente ricevere la riabilitazione da parte del tribunale e la domanda può essere presentata, da parte del soggetto interessato, solo se nei 12 mesi precedenti lo stesso non ha subìto un altro protesto (né di altri assegni, né di cambiali).

Documenti necessari e spese da sostenere

Nella presentazione della domanda di cancellazione occorre tenere presente anche che alla stessa deve essere allegato il bollo statale previsto per legge, una copia di un documenti di identità in corso di validità, e qualunque altro documento che può essere richiesto nella propria situazione specifica.